1) Ieri notte un garage della palazzina dove abito da un paio di mesi ha preso fuoco. Le cause probabili sono un corto circuito improbabili un petardo buttato da qualcuno o una cicca di sigaretta lasciata dal proprietario.
1)bis Gli impianti condominiali non sono a norma. I dispositivi anticendio sono stati tolti perché vetusti e disturbavano chi doveva eseguire i lavori di sostituzione delle tubazioni dell'acqua.
2) Gli impiantisti hanno finito di montare i condizionatori e non funziona niente incluso un tubo sotto traccia che risulta addirittura bucato e che non volendo/potendo smurare mezza casa va fatto ripassare in una canalina.
Mia moglie per il punto 1) e 2) è sull'orlo di una crisi di nervi.
Mia figlia ha preso la pagella ed ha tutti distinto e ottimo. Un bacione. Ritornata a casa ha dovuto subirsi la crisi di nervi della madre per le storie di cui ai punti 1) 1)bis e 2).
Mio suocero non ha capito nulla e non si spiega come si possa essere incendiato il condizionatore che non avevano ancora montato. E soprattutto perchè li hanno murati (i condizionatori).
Io scrivo qui.
Avevo SKY che funzionava benino prima che il mio impiantista (e tra un po' forse anche ex) cambiasse un pezzo per lui difettoso e che aveva precedentemente messo a posto alla meno peggio.
Adesso non funziona più. E in questa casa sembra non funzionare più nulla. Che sia già ora di traslocare nuovamente?
E' da qualche giorno che una contrattura ad un muscolo di una spalla non mi permette di riposare bene, di respirare bene di vivere una normale vita sociale. Ansia.
Quelle ore che riesco a dormire sogno quel muscolo contratto ed incartapecorito che non vuole smettere di lanciare fitte dolorose. Ansia.
Se potessi scegliere preferirei donare qualche anno della mia vita pur di non sentire di quella contrattura e delle sue cause. Ansia.
Tutto il cosmo mi appare contratto e dolorante nonostante quel muscolo non sia il mio. E' l'ansia.
...
Zallaq è stato in gita. Un sole splendido ed un'aria frizzantina ha accompagnato il suo viaggio fino alla destinazione. Una volta arrivati era bello correre tra i prati e cantare a squarciagola le canzoni più belle mai scritte e conosciute. I nostri bimbi erano felici ed un po' arrossati dal caldo sole quasi primaverile rincorrevano ai grilli e si rotolavano nell'erba. E io pensavo che una gioia così semplice perfetta e piena era impossibile.
I-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e, appunto. Solo un maledettissimo sogno.
Mio fratello sta molto, molto male.
Non riesco a scrivere altro.
Quel giorno, riversi nelle ombre lunghe della quercia, mi hai chiesto come è possibile cambiare. Non ho parlato, né risposto in alcun modo. Ci ho pensato a lungo, però. Mutare è assistere al proprio funerale; per compiacere un evento fallace, destinato all’estinzione. Siamo il risultato di innumerevoli compromessi, espedienti per galleggiare e non soccombere. A tratti, nell’istante percepisco gli eccessi sotto i polpastrelli. Inibisco il mediare per lasciare intatta ogni mediazione.Manilo da Presti siamo nella pioggia
Mi manca, mi manca terribilmente e questa assenza mi fa male.
Ha tanto sofferto.
Quando ne avrò la forza parlerò del suo calvario. Restano le sue parole.
Qui una mia chiaccherata sotto forma d'intervista con Manilo.
Ora siamo
.
Ora siamo feriti nel profondo offesi per un destino crudele che niente ha potuto eludere.
Ora siamo rassegnati nel furore della nostra ira verso un dio che se esiste non è né madre né padre ma cieco e insensibile motore del suo creato.
Ora siamo pioggia battente sulla sua bara in un freddo pomeriggio di un anomalo maggio.
Ora siamo ghirlande di fiori e lapidi.
Ora siamo lacrime e disperazione. Ora siamo soli.
Parto oggi con uno spazio dedicato a mio fratello. In cui scriverò le cose che avrei vouto dirgli e le cose che non gli potrò mai più dire.
Qui sotto, cliccando sul tasto con il triangolino, si può ascoltare una chiaccherata tra me e Manilo fatta il 1° Gennaio 2005 nell'ambito di MieTerreRadio (la mia iniziativa radiofonica durata circa un anno).
Mio fratello ha in vita chiesto di essere ricordato per le cose che ha scritto. Ho iniziato a pubblicare i suoi scritti in questo spazio:
Il blog l'aveva creato lui e nell'unico post datato agosto 2002 aveva scritto "Ricordare, ricordare è un po' come morire".
Chiunque avesse delle cose scritte da Manilo me le può fare pervenire:
scrivendomi qui. Grazie infinite per la collaborazione!
Qui in casa Zallaq non ci facciamo mancare niente. Risolta la questione di mio fratello adesso iniziamo con Ciccio (mio suocero con noi dal febbraio 2006).
Le sue condizioni generali sono in deterioramento costante ed inesorabile: non riesce più ad alzarsi solo dalla sedia, si è incurvato di molto, non si capisce nulla quando parla, dice cose assurde e guai a contraddirlo.
Da un paio di settimane dopo uno degli sbalzi di temperatura che abbiamo avuto negli ultimi tempi ha una tosse incessante e per certi versi raccapricciante (nello scatarramento continuo) che non fa dormire né noi né lui.
Riusciremo ad andare nella nostra Sicilia questa estate? O saremo prigionieri padani come l'anno scorso?
Bene sù con la vita! La scuola della piccola di casa è finita l'altro ieri. Inizia l'estate. Buone vacanze!
Oggi è spirato Gabriele F. chiamato da tutti Paolo. Qualche anno in più di me, per qualche tempo mio datore di lavoro, poi socio in affari, poi...
Lo ha stroncato un tumore che nonostante tutti i tentativi (o forse proprio per quello) nel giro di un anno lo ha finito.
A sua moglie, a suo figlio, a sua figlia a sua madre a suo fratello il mio abbraccio.
Che lui poco propenso ai sentimentalismi accomiatandosi da me una decina di giorni fa il giorno dopo che i medici gli avevano comunicato l'oramai prossima morte mi aveva detto "Tieni botta!".
Ed io sono qua a scrivere mentre lui chissà dov'è...addio Paolo, tengo botta ma non mi lasciate tutti da solo.
Oggi è spirato Gabriele F. chiamato da tutti Paolo. Qualche anno in più di me, per qualche tempo mio datore di lavoro, poi socio in affari, poi...
Lo ha stroncato un tumore che nonostante tutti i tentativi (o forse proprio per quello) nel giro di un anno lo ha finito.
A sua moglie, a suo figlio, a sua figlia a sua madre a suo fratello il mio abbraccio.
Che lui poco propenso ai sentimentalismi accomiatandosi da me una decina di giorni fa il giorno dopo che i medici gli avevano comunicato l'oramai prossima morte mi aveva detto "Tieni botta!".
Ed io sono qua a scrivere mentre lui chissà dov'è...addio Paolo, tengo botta ma non mi lasciate tutti da solo.
Appunti estivi. E' da quasi una settimana che sono a Pozzallo, oramai prossimo alla partenza.
Il mare, il sole, volti amici. Il vuoto.
Questa estate è piena della sua mancanza, come casa dei miei è piena delle sue foto.
Domani si torna a Palermo, poi a Modena.
Io ci sono. E in questo momento vorrei poter dire che le cose vanno discretamente.
Per il momento vale la regola che se le cose vanno male non possono che andare peggio. Quindi non pensiamo mai di aver dato abbastanza per quello che ci è già successo perché il futuro può riservarci ben di peggio o in alternativa non darci tregua.
E di una tregua, di un armistizio avrei bisogno. Come di acqua in mezzo al deserto.
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