Zallaq si ritrova a pensare sempre più spesso ai massimi sistemi che poi in soldoni vuol dire alla vita e alla morte ed al loro stretto connubio. Dove c'è qualcosa che nasce ivi c'è qualcos'altro che muore.
E si ritrova a constatare che sul mistero della vita e della morte l'umanità vi ha ricamato parecchio da millenni.
Non trovando l'umanità risposte convincenti ed avendo assoluta necessità di dare un senso alle cose al di là dell'apparenza si è trovata un mezzo formidabile per trovare delle risposte. Basta dire: devi crederci per fede, è verità rivelata, lo dice dio.
Ed in questo modo trovi la risposta a tutto, c'è un perché per ogni cosa poco importa che a queste risposte devi crederci per fede: la fede è la verità e la verità ci libera dalla schiavitù della menzogna. Semplice...quanto fasullo!
Poi scopri che esiste una verità cattolica, buddista, musulmana, confuciana...elenco lungo quanto la storia dell'umanità. Scopri che dei a cui in passato erano dedicati templi e sacrifici anche umani adesso non esistono più perché adesso sono menzogna.
Scopri che esistono centinaia di verità ed ognuno di essa è vera ed efficace e totalizzante perché chi vi crede lo fa per fede e la fede libera dalla schiavitù della menzogna. Come si fa a non capire una cosa così semplice, la verità è luce la luce è vita, la verità è la vita. La menzogna è la morte. E chi non ci crede non merità la luce.
Avete mai parlato con una persona che possiede la verità? E' raggiante felice, potrebbe anche morire, immolarsi per quella verità.
E per quella verità potrebbe anche uccidere perché chi non accetta la verità non è meritevole di stare al mondo.
Da qui sono nate tante guerre e in nome di dio e delle varie divinità e dei vari profeti tante vittime innocenti sono state immolate.
E quanti profitti sono stati realizzati in nome della fede, quante ricchezze e quanto potere!
Zallaq non ha nessuna fede. Quindi non possiede la verità.
Questo non vuol dire che non crede in niente che non ha morale o etica da seguire che non sia sensibile all'enorme differenza tra il bene ed il male augurandosi sempre che il primo alla fine vinca sul secondo. Che l'ipocrisia è una peste per l'uomo e che l'uomo sguazza in essa.
Zallaq crede nel prossimo, nell'amore tra gli uomini e che tutti gli uomini sono suoi fratelli. Solo che non lo fa per fede. Lo fa perché si sente parte di quest'universo e ne condivide l'esistenza nel breve arco della propria vita.
Dopo la vita Zallaq non sa cosa vi può essere. E chiede, con umiltà, se c'è qualcuno che lo sappia senza anteporre la fede.
Zallaq aspetta.


Comments (4)
Ogni risposta che riceverai, sarà diversa Piè.
E comunque il tuo credo mi sembra essere quanto di più religioso ci sia in terra!
Riflessioni di tutto rispetto le tue ed esposte con umiltà, onestà intellettuale e chiarezza.
Comunque la risposta ti verrà scrutando le tue ombre, leggendo attraverso le sensazioni di pace o di inquietudine (con te stesso e con il tuo prossimo) che saranno conseguenza delle tue scelte.
Chi lo sa cosa c'è dopo la morte...
E in questo dubbio che mai sarà colmato ( se non attraverso quella fede che prevede il salto a pie' pari della ragione) forse sarebbe importante che ognuno di noi si adeguasse ad una scelta fondamentale di vita: rispetta il prossimo tuo come te stesso.
Buona giornata Piè.
Posted by Elisabetta | 03.06.07 12:03
Posted on 03.06.07 12:03
Già: rispetta il prossimo tuo.
Mi pare un comandamento piuttosto dimenticato, in questi ultimi tempi, forse il PIU' dimenticato.
Riusciamo solo a vivere con la nostra etica ed ognuno cerca di "annaspare" come può o ,meglio, come la sua natura lo spinge a fare.
Si aspetta..Che altro si può fare?
Aspettando siamo intricati di vita
Io direi che la vita è speranza, anche far chiarezza e mettere in fila il cammino, è speranza.
La nostra vera fede è speranza.
Posted by Lizaveta | 04.06.07 21:27
Posted on 04.06.07 21:27
Caro zio Piero, Lidia è convinta che l'anima di papà rinascerà e si reincarnerà presto nel corpo di un nuovo bambino. Non so come si sia convinta di questa teoria. Sicuramente non è un insegnamento che derivi dall'impostazione cattolica del suo asilo e nemmeno io mi ricordo di averle fatto questo tipo di discorsi.
Comunque ieri sera mi ha chiesto di fare presto a fare un altro bambino, così finalmente papà ritornerà a casa con noi...
L'innocenza e l'ingenuità di una bambina di neanche sei anni, o forse un barlume di verità?
baci
Posted by eva | 11.06.07 09:54
Posted on 11.06.07 09:54
E' una speranza...e soprattutto è una possibilità insieme a tutte le altre.
Certo è che mi piacerebbe rivederlo negli occhi di un neonato...
Posted by Pietro B. | 11.06.07 17:24
Posted on 11.06.07 17:24