A causa dei miei scritti ad argomento religioso ricevo commenti (pochi in verità) e qualche email che mi sollecitano a credere senza...rompere troppo le scatole!
Questa che riporto adesso è stata scritta da una persona a me cara e della quale sconoscevo la sua attuale fase mistica.
Caro Pietro,
ho letto le tue parole di rabbia contro Dio e per una persona che non lo ha sperimentato e conosciuto può essere anche normale. Mi sento però di precisare alcune cose. Dio ci ha fatto a sua immagine e somiglianza nello spirito nella parte più profonda che è in noi. E se non "canalizziamo" questa relazione con Dio, mai potremo trovarlo.Gesù dice ai giudei convertitesi da poco: quando rimarrete fedeli alla mia Parola si mostrerà a voi la verità.Sarà Lui ad attirarci a se, la conoscenza non è sforzo personale
deriva da un rapporto intimo con Dio.Quindi non è "sapienza umana" che si allontana da Dio, quella, ai suoi occhi è stoltezza, conoscenza è piuttosto unione piena con Dio e vi si arriva quando la sua Parola prenderà dimora in noi.
Conoscere la verità allora non è frutto di dottrina ma è avere confidenza con la verità. L'infedeltò alla sua parola non gli permette di entrare in noi. Misurandoci con Cristo conosceremo chi siamo, la nostra bellezza, debolezza, i nostri limiti, la nostra grandezza.
Vivremo con libertà ciò che siamo: saremo sempre noi stessi. Gesù spesso dice: seguimi! ma per seguirlo occorre un cambiamento radicale del nostro modo di pensare. La frase: pace in terra agli uomini di buona volontà significa pace agli uomini che si lasciano amare da Dio.
Manilo ha gia sperimentato tutto questo ed oggi la penserebbe diversamente.
Ti ho sempre voluto bene e ti lascio con queste mie parole: Ci sono momenti che vorresti vivere, ma vi puoi solo sperare, momenti che vorresti afferrare, fermare. Altri che vorresti solo dimenticare. E' la tua vita che scorre in un insieme di momenti che non possono mai più tornare..
Segue la mia pacata risposta.
Cara R., ammesso che io non l'abbia "sperimentato" come tu sostieni, sulla base di che non so, io giudico i fatti. Penso alla via crucis di mio fratello Manilo e alle vie crucis di tanta, tantissima gente che non c'è la fatta in passato e che non c'è la farà in futuro. Penso a tutte le ingiustizie, le ferocie alla malvagità che poveri innocenti hanno e dovranno subire.Se fosse come sostieni tu tutti dovremmo essere cattolici, o almeno chi viene a conoscenza del messaggio del Cristo dovrebbe diventare automaticamente cristiano-cattolico. Il fatto che non sia successo in passato e che probabilmente non succederà in futuro deve farci riflettere. Farci venire almeno il beneficio del dubbio che le cose non stanno esattamente come ce le raccontano.
Altrimenti come spieghi l'esistenza delle altre religioni? Chi ha torto? Chi ha ragione? Io mi sono messo dalla parte del dubbio perché è l'unica posizione che in questo momento riesco a sentire mia. Dubbio non vuol dire negare incondizionatamente ma non vuol dire nemmeno accettare incondizionatamente.
Certo la tua posizione è invidiabile, pensi di possedere la verità e cerchi di vivere coerentemente. Non ti critico per questo ma ti prego di accettare che qualcuno possa pensarla in maniera diversa.
E che magari Manilo avendo suo malgrado sperimentato il mistero della morte adesso è lì che se la ride di me e di te.
Un abbraccio, Pietro B.


Comments (4)
ho letto solo ora di tuo fratelli, mi dispiace tantissimo.
Tu come stai?
Posted by spin | 10.07.07 22:16
Posted on 10.07.07 22:16
Come vuoi che stia?
Un somaro bastonato che sta seguendo una strada che non conosce.
E tanto vuoto dentro.
Posted by Pietro B. | 11.07.07 09:59
Posted on 11.07.07 09:59
Ciao Piè, un abbraccio agostano.
Posted by Elisabetta | 06.08.07 11:32
Posted on 06.08.07 11:32
Un saluto a te Elisabetta!
Vedrai che l'estate con le sue calure e le sue afe passerà e nuova voglia di fare tornerà.
Ciao!
Posted by Pietro B. | 06.08.07 21:55
Posted on 06.08.07 21:55